[Apri il tuo itinerario]
Iscriviti Per salvare l'itinerario tra le visite. Password dimenticata?

Parco San Grato

Con i suoi 62.000 metri quadrati raccoglie la collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell'intera Regione Insubrica. Dal parco si approfitta pure del panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina.

È adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbòstora, a circa dieci chilometri da Lugano e si estende a 690 m s/m, con un panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina. Visitandolo v’immergerete in un ambiente dalle caratteristiche naturali e decorative uniche, comprendente anche vaste superfici prative oltre la sommità del parco. Con i suoi 62’000 metri quadrati, raccoglie la preziosa collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell’intera regione. Le grandi macchie di azalee e rododendri sono attraversate da cinque sentieri tematici: “botanico, relax, panoramico, artistico e della fiaba” accompagnati da pannelli didattici elaborati nell’ambito del progetto di valorizzazione e manutenzione del parco dagli architetti paesaggisti Giorgio Benicchio e Andrea Branca. Una segnaletica differenziata e alcune opere d’arte moderna vi condurranno fino agli ambienti naturali più integri e tranquilli che delimitano e fondono il parco con il paesaggio boschivo circostante.
Uno spazio giochi, comodamente raggiungibile e situato al centro del parco, tra rare e imponenti conifere, offre possibilità di gioco e di svago a bambini e adulti. Il Ristorante San Grato, con la terrazza panoramica, è predisposto per soddisfare sia il gitante domenicale, sia il raffinato buongustaio; dispone anche di un locale grande ed accogliente. Una sessantina d’anni fa, la zona del parco apparteneva a Martin Winterhalter, che l’aveva destinata a pascolo per i cavalli. Fu però il suo successore, Luigi Giussani che curò la piantagione delle prime azalee e delle conifere secondo uno stile paesistico, creando imponenti macchie di colore su tutta la collina. Giussani fu promotore di numerosi altri ambiziosi progetti, tra cui la costruzione della grande piscina, oggi appartenente al Comune di Carona.

Il nome

l parco custodisce una cappella edificata da Giussani e dedicata a San Grato. Grato deriva dal latino “gratus” che significa gradevole, riconoscente, caro. Il Santo è invocato contro il fulmine, la tempesta, gli animali nocivi per le colture e per implorare la pioggia durante i periodi di siccità.

La storia

Il primo proprietario del Parco San Grato fu l'inventore e giurista Martin Winterhalter. Nel 1923 brevettò un sistema di chiusura per stoffa denominato cerniera lampo; nasceva così la "Riri". La sua residenza si trovava nell'odierno Parco San Grato. Oggi rimangono la masseria e la scuderia, quest'ultima trasformata in ristorante.
Il vero fondatore del Parco botanico di San Grato fu però Luigi Giussani, industriale, fondatore delle ex "Acciaierie Monteforno" di Bodio. Acquistò la proprietà nel 1957, allontanò la superficie boschiva e curò la piantagione delle prime azalee e dei primi rododendri, piante particolarmente adatte alle condizioni del terreno e metereologiche della zona. L'intera proprietà, compresa la piscina olimpionica costruita nel 1967, si estendeva su 260.000 metri quadrati; il parco botanico ne ricopre ora 62.000.
Dopo la scomparsa di Giussani nel 1983, la proprietà passò all'Unione di Banche Svizzere che mantennero il parco e la piscina aperti al pubblico. Nel 1983 l'UBS donò la piscina al comune di Carona e nel 1997 il parco a Lugano-Turismo.

Le Azalee e i Rododendri

Il Parco S. Grato si trova in una zona formata da porfidi quarziferi a substrato acido, fattore che contribuisce maggiormente alla coltivazione di queste piante. Numerose acidofile, come i rododendri, le azalee, i pieris, le camelie, le ginestre e le callune, hanno trovato qui le condizioni ideali di crescita con un pH attorno a 5. Alcune acidofile raggiungono in questo parco e senza cure particolari, dimensioni eccezionali per le nostre latitudini: alcuni rododendri raggiungono quattro metri d'altezza e formano vere e proprie 'macchie' impenetrabili. Gli esemplari più vecchi furono piantati verso il 1960 dal proprietario. L'azalea (dal greco azaléos - secco - perché alcune specie crescono su terreni aridi), rientra nel genere “Rhododendron” (rhódon, rosa e dendron, albero). Genere che si divide in due gruppi: i rododendri, grandi arbusti quasi tutti sempreverdi e le azalee, di medie dimensioni decidue o sempreverdi, con rami abbastanza sottili. Durante i mesi di aprile e maggio le fioriture sono al massimo del loro splendore; le azalee, diversamente dai rododendri, quando fioriscono si ricoprono di macchie di colore molto dense e fitte. La fioritura più appariscente, color giallo ocra, è dovuta all’Azalea mollis. Il genere “Rhododendron” comprende circa 1’000 specie e oltre 10’000 varietà con innumerevoli combinazioni cromatiche da blu a viola, a rosso, arancio, giallo e bianco.

Parco giochi

Questo spazio offre giochi variopinti come i "dondoli a molla", la giostra, lo scivolo, l'altalena, un avvincente castello e l'avventurosa teleferica.
AREA DI GIOCO COMPLETAMENTE RINNOVATA NEL 2012!

I 5 sentieri tematici del parco

Affinché la vostra visita non sia dispersiva, dala la moltitudine di sentieri (circa 7,3 km), vi proponiamo 5 percorsi tematici che vi permetteranno di scoprire gli angoli più suggestivi. I sentieri propongono svariati temi, che vi faranno riscoprire il Parco sotto diversi aspetti che si rinnovano con ritmi stagionali. Sta a voi scegliere il percorso più idoneo, seguendo il corrispondente simbolo colorato.

Video by Lugano in Blog

APERTURA
Apertura parco: Tutto l’anno
Periodo consigliato di visita: Aprile-maggio

PREZZI
Entrata parco: Libera
Possibilità di visite guidate: Su richiesta per grandi gruppi rivolgersi a Lugano Turismo-Tesserete, Tel. +41 (0)58 866 49 50

NOTE
Durata della visita: 1 1/2 – 3 ore
Cani: Al guinzaglio
Accessibilità con biciclette: No
Parco giochi: Sì, integrato nel parco
Area pic-nic e grill: Lungo il sentiero panoramico c/o statua degli anelli
Ristoranti/bar: Sì, del San Grato, Tel. +41 (0)91 649 70 21
NON è possibile raccogliere fiori e frutti

Come arrivare

Autopostale: da Lugano centro verso Carona in 25 minuti

Accessibilità portatori di handicap

  • Accessibile in carrozzella, con difficoltà (B)

Se il simbolo non è presente l'accessibilità non è garantita.

DISCLAIMER
Le informazioni di questo sito, riguardanti i servizi o i prodotti sono fornite da partner esterni. Queste informazioni sono soggette a cambiamenti frequenti, per questo motivo Lugano Turismo non si ritiene responsabile per eventuali inesattezze.



Parco San Grato. Con i suoi 62.000 metri quadrati raccoglie la collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell'intera Regione Insubrica. Dal parco si approfitta pure del panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina.

È adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbòstora, a circa dieci chilometri da Lugano e si estende a 690 m s/m, con un panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina. Visitandolo v’immergerete in un ambiente dalle caratteristiche naturali e decorative uniche, comprendente anche vaste superfici prative oltre la sommità del parco. Con i suoi 62’000 metri quadrati, raccoglie la preziosa collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell’intera regione. Le grandi macchie di azalee e rododendri sono attraversate da cinque sentieri tematici: “botanico, relax, panoramico, artistico e della fiaba” accompagnati da pannelli didattici elaborati nell’ambito del progetto di valorizzazione e manutenzione del parco dagli architetti paesaggisti Giorgio Benicchio e Andrea Branca. Una segnaletica differenziata e alcune opere d’arte moderna vi condurranno fino agli ambienti naturali più integri e tranquilli che delimitano e fondono il parco con il paesaggio boschivo circostante.
Uno spazio giochi, comodamente raggiungibile e situato al centro del parco, tra rare e imponenti conifere, offre possibilità di gioco e di svago a bambini e adulti. Il Ristorante San Grato, con la terrazza panoramica, è predisposto per soddisfare sia il gitante domenicale, sia il raffinato buongustaio; dispone anche di un locale grande ed accogliente. Una sessantina d’anni fa, la zona del parco apparteneva a Martin Winterhalter, che l’aveva destinata a pascolo per i cavalli. Fu però il suo successore, Luigi Giussani che curò la piantagione delle prime azalee e delle conifere secondo uno stile paesistico, creando imponenti macchie di colore su tutta la collina. Giussani fu promotore di numerosi altri ambiziosi progetti, tra cui la costruzione della grande piscina, oggi appartenente al Comune di Carona.

Il nome

l parco custodisce una cappella edificata da Giussani e dedicata a San Grato. Grato deriva dal latino “gratus” che significa gradevole, riconoscente, caro. Il Santo è invocato contro il fulmine, la tempesta, gli animali nocivi per le colture e per implorare la pioggia durante i periodi di siccità.

La storia

Il primo proprietario del Parco San Grato fu l'inventore e giurista Martin Winterhalter. Nel 1923 brevettò un sistema di chiusura per stoffa denominato cerniera lampo; nasceva così la "Riri". La sua residenza si trovava nell'odierno Parco San Grato. Oggi rimangono la masseria e la scuderia, quest'ultima trasformata in ristorante.
Il vero fondatore del Parco botanico di San Grato fu però Luigi Giussani, industriale, fondatore delle ex "Acciaierie Monteforno" di Bodio. Acquistò la proprietà nel 1957, allontanò la superficie boschiva e curò la piantagione delle prime azalee e dei primi rododendri, piante particolarmente adatte alle condizioni del terreno e metereologiche della zona. L'intera proprietà, compresa la piscina olimpionica costruita nel 1967, si estendeva su 260.000 metri quadrati; il parco botanico ne ricopre ora 62.000.
Dopo la scomparsa di Giussani nel 1983, la proprietà passò all'Unione di Banche Svizzere che mantennero il parco e la piscina aperti al pubblico. Nel 1983 l'UBS donò la piscina al comune di Carona e nel 1997 il parco a Lugano-Turismo.

Le Azalee e i Rododendri

Il Parco S. Grato si trova in una zona formata da porfidi quarziferi a substrato acido, fattore che contribuisce maggiormente alla coltivazione di queste piante. Numerose acidofile, come i rododendri, le azalee, i pieris, le camelie, le ginestre e le callune, hanno trovato qui le condizioni ideali di crescita con un pH attorno a 5. Alcune acidofile raggiungono in questo parco e senza cure particolari, dimensioni eccezionali per le nostre latitudini: alcuni rododendri raggiungono quattro metri d'altezza e formano vere e proprie 'macchie' impenetrabili. Gli esemplari più vecchi furono piantati verso il 1960 dal proprietario. L'azalea (dal greco azaléos - secco - perché alcune specie crescono su terreni aridi), rientra nel genere “Rhododendron” (rhódon, rosa e dendron, albero). Genere che si divide in due gruppi: i rododendri, grandi arbusti quasi tutti sempreverdi e le azalee, di medie dimensioni decidue o sempreverdi, con rami abbastanza sottili. Durante i mesi di aprile e maggio le fioriture sono al massimo del loro splendore; le azalee, diversamente dai rododendri, quando fioriscono si ricoprono di macchie di colore molto dense e fitte. La fioritura più appariscente, color giallo ocra, è dovuta all’Azalea mollis. Il genere “Rhododendron” comprende circa 1’000 specie e oltre 10’000 varietà con innumerevoli combinazioni cromatiche da blu a viola, a rosso, arancio, giallo e bianco.

Parco giochi

Questo spazio offre giochi variopinti come i "dondoli a molla", la giostra, lo scivolo, l'altalena, un avvincente castello e l'avventurosa teleferica.
AREA DI GIOCO COMPLETAMENTE RINNOVATA NEL 2012!

I 5 sentieri tematici del parco

Affinché la vostra visita non sia dispersiva, dala la moltitudine di sentieri (circa 7,3 km), vi proponiamo 5 percorsi tematici che vi permetteranno di scoprire gli angoli più suggestivi. I sentieri propongono svariati temi, che vi faranno riscoprire il Parco sotto diversi aspetti che si rinnovano con ritmi stagionali. Sta a voi scegliere il percorso più idoneo, seguendo il corrispondente simbolo colorato.

Video by Lugano in Blog

Lugano-Carona Parco San Grato
San Grato
6914 Lugano-Carona

+ Visualizza mappa

 

le indicazioni potrebbero non essere precise

Altitudine: 690 m s.l.m.

Downloads


  • Prospetto Parco San Grato, Carona [5957 KB]
    download

Attività correlate